Tour in SUDAFRICA

NESSUNA PROMOZIONE ATTUALMENTE IN CORSO

Un viaggio in Sudafrica è un’esperienza che evoca emozioni forti e che richiama un’Africa lontana fatta di spettacolari contrasti naturali, di intense suggestioni storiche, ma anche un’Africa moderna e dinamica, pronta ad affrontare nuove sfide. Una vacanza in Sudafrica regala un’esperienza unica: dal fascino di Cape Town, splendido mosaico di culture e architetture sospese tra passato coloniale e modernità, all’austerità di Pretoria, la capitale amministrativa, al dinamismo di Johannesburg, il cuore economico del paese. Su fronte natura il Sudafrica offre un’esperienza incredibile: come i paesaggi mozzafiato della Whale Coastdove osservare il passaggio delle balene direttamente da terra. O miracolosa come la natura incontaminata del grande Parco Kruger, autentico paradiso degli animali, e le meraviglie faunistiche della terra degli zulu. Il Sudafrica è un paese relativamente piccolo ma che racchiude in sé tutte le meraviglie della natura. 

Perché andare in Sudafrica

  • Per l’incredibile fauna. In Sudafrica ci sono 17 parchi nazionali e un gran numero di riserve statali e private dove è possibile vedere leoni, gazzelle, zebre e ippopotami nel loro habitat naturale. Il parco Krüger è il più famoso e il più grande del paese
  • Per il surf. Il Sudafrica è uno dei paesi più amati dai surfisti. Si può scegliere fra le onde di Jeffreys Bay o abbronzarsi in una delle località balneari della costa del Natal, paesaggisticamente molto belle, dove si fa il bagno tutto l'anno
  • Per vistare tutto il continente, vario e suggestivo. Da Città del Capo, affacciata sull'Atlantico, con le sue suggestive scogliere, si raggiunge in breve la fine dell'Africa: il mitico Capo di Buona Speranza, doppiato da Magellano e battuto dai venti e a picco sul mare
  • Per scoprire una delle nuove mete del turismo enogastronomico. I vini sudafricani sono infatti ottimi e stanno salendo agli onori della cronaca come etichette pregiate e di tutto rispetto
  • Per i diamanti, che si possono comprare spendendo considerevolmente meno che in Italia

"Nel corso della storia, gli uomini sono sempre stati affascinati dalla bellezza e dal mistero che circondano queste preziose pietre"
Gli antichi Greci credevano che i diamanti fossero frammenti di stelle caduti sulla terra, alcuni di loro dicevano invece che erano le lacrime degli Dei. In ogni epoca il diamante ha rappresentato il simbolo della perfezione, l'emblema delle virtù e dell'amore. I Romani ne apprezzavano la durezza, i Greci la resistenza al fuoco, mentre per i Cinesi era fondamentale il suo colore per identificare la casta di chi lo possedeva. Storicamente simbolo del romanticismo e dell'amore, il diamante è per definizione "La Gemma tra le gemme". L'unico bacino diamantifero della terra era la regione indiana, fino a quando, nella seconda metà del XIX secolo, furono scoperti i primi diamanti in Africa e iniziò la "corsa ai diamanti". Città storica del Sudafrica per le sue miniere è Kimberly. Questa sconosciuta città divenne famosa alla fine del secolo scorso, dopo che, nei pressi di una fattoria, un ragazzino trovò una di queste pietre scintillanti e preziose. Nel giro di pochi giorni la notizia si diffuse in Europa e, soprattutto dall'Inghilterra, vi fu una vera corsa al diamante, nel senso letterale del termine: le gemme allora erano infatti così vicine alla superficie che bastava avere buone braccia e una vanga per diventare ricchi. La collina su cui si trovava la fattoria venne presa d'assalto e in poco tempo divenne una voragine in cui scavavano oltre 30.000 persone. Di quella collina oggi rimane il "Big Hole", un cratere di 4,5 km di circonferenza e 1.000 metri di profondità, che rappresenta il simbolo di quell'avventura e l'opera più grande mai realizzata con il solo lavoro manuale dell'uomo: si dice addirittura che l'enorme cavità sia visibile anche dalla luna. Le miniere di Kimberly sono oggi un museo a cielo aperto in cui scoprire, non solo la storia e le tecniche dell'estrazione dei diamanti, ma anche i sogni di ricchezza, le miserie e fortune di avventurieri qui richiamati da ogni parte del mondo dallo scintillio prezioso di queste gemme uniche al mondo. Il paese dei diamanti è quindi, per tradizione, il Sudafrica. Lo stato ha infatti una produzione colossale: 8,7 milioni di carati; tale attività fa capo alla compagnia De Beers, che controlla gran parte del commercio mondiale delle pietre. Vanno inoltre ricordate, oltre le miniere di Kimberley, Premier (Transvaal), Jagersfontein e Koffiefontein. Diamanti alluvionali si estraggono inoltre dal letto del Vaal e presso Port Nolloth alla foce dell'Orange e anche, con imbarcazioni appositamente attrezzate, dal fondo del mare.

"Un paradiso incontaminato per chi ama il deserto, con la sua vita difficile, i suoi colori e i panorami mozzafiato"
Nato nel marzo del 2000 dall'unione del South African Kalahari Gemsbok Park e del Botswana's Gemsbok Park, il Kgalagadi Transfrontier Park è il primo parco transfrontaliero del Sudafrica. Questo parco, che si estende su una superficie di 3,6 milioni di ettari, è il primo esempio pratico di un progetto noto con il nome di "Peace Park" il cui scopo è la creazione di aree di conservazione e di protezione della natura che oltrepassi le frontiere dei diversi stati del continente Africano. Dal punto di vista scenografico offre uno spettacolo incredibile creato dalle sue dune rosse di deserto che si stemperano nel bush arido, ma pieno di vita. Qui, dove la natura prende il sopravvento, vivono 250 leoni del Kalahari, la cui criniera scura è diventata simbolo stesso di questo meraviglioso parco. Le condizioni climatiche difficili che caratterizzano questa vasta zona prevalentemente desertica costituiscono l'habitat naturale dei grandi predatori quali le iene, gli sciacalli, i leoni, i ghepardi, i leopardi e molte specie di uccelli, soprattutto rapaci e struzzi. Ma come dice il nome "gemsbok" questo è il regno delle antilopi: grandi branchi di antilopi camoscio, di antilopi saltante (springbok), e di antilopi alcina corrono tra le dune accanto agli gnu blu, ai suricate e alle zebre di Burchell. La visita al Kalahari non può essere completa senza visitare la riserva naturale di Witsand, anche conosciuta come "sabbie ruggenti": 2.500 ettari di abbagliante sabbia bianca circondata dal mare di sabbia rossa del Kalahari. In questo magico angolo di deserto le sabbie emettono infatti un bizzarro rumore simile al suono profondo del ruggito del leone ogni volta che vengono "disturbate" dal passaggio dell'uomo o dal vento. Secondo una tradizione locale, le dune ruggiscono soltanto nei mesi scritti con una "R" nel nome e quindi da settembre ad aprile, ma più ragionevolmente la causa è nel clima di quel periodo dell'anno. Per emettere il loro caratteristico suono la sabbia deve essere calda e asciutta, il suono è infatti il risultato dell'intensa frizione creata dall'attrito dei piccolissimi granelli che raschiando tra loro espellono l'aria bloccata.

"Accarezzata da due Oceani, quello Indiano e quello Atlantico, la provincia del Western Cape comprende circa 1.000 chilometri di spiagge incontaminate e panorami mozzafiato all'interno"
Una tappa fondamentale è la divertente e bellissima città di Cape Town. Mito e meta dei grandi navigatori, la caleidoscopica e multietnica Cape Town, nella penisola Sudafricana del Capo di Buona Speranza, rivela molteplici sfaccettature: l'aspetto coloniale degli edifici e dei giardini vittoriani si contrappone al lato frenetico e mondano della zona portuale mentre i vecchi "docks" inglesi si trasformano in un'area animata di locali e negozi. Nei tempi passati, i marinai di tutto il mondo la chiamavano "la taverna dei mari", il luogo che a differenza del solitario Capo Horn aveva da offrire tutto ciò che un marinaio sogna dopo mesi di navigazione. E ancora oggi è con questo spirito gioviale, allegro e "liberal" che la città accoglie chi viene a cercare la sua grande ospitalità e ammirarne la sua bellezza sofisticata. Più europea che africana, Cape Town stupisce con uno spirito british che si ritrova nel traffico ordinato, nella guida a sinistra, nelle strade del centro, nell'atmosfera coloniale dei negozi d'antiquariato. La zona più vivace della città è il Victoria & Alfred Waterfront, l'area più antica del porto che risale al 1860, oggi trasformata, con uno straordinario restauro, nella mecca dello shopping e della vita notturna. Poco distante da Cape Town si estende, rigogliosa, la Wineland: una visita a questa valle è quasi d'obbligo per assaggiare alcuni dei meravigliosi vini sudafricani che stanno conquistando gli etnologi di tutto il mondo! Qui le grandi case coloniali sono costruite in stile Cape Dutch (la tipica architettura olandese con il tetto in paglia) ed è qui che sorgono le pittoresche città di Stellenbosch e Paarl. Lasciando la città, i due lati della penisola del Capo regalano un affascinante susseguirsi di costa selvaggia e vivaci villaggi di pescatori ideali per un aperitivo sull'oceano o per un pranzo a base di pesce appena pescato. Qualche miglio più a sud i cartelli nelle due lingue ufficiali, inglese e afrikaans, avvisano che si sta entrando nella Riserva Naturale del Capo. Un sentiero battuto dal vento conduce fino al grande faro dove si infrangono le onde dell'Oceano Indiano. Lasciandosi alle spalle la sensazione di essere alla fine del mondo, si risale verso le cittadine "english-style" di Muizemberg e Kalk Bay e in direzione di Simon's Town, sulle cui spiagge abita un'importante colonia di pinguini africani. Lungo la costa i piccoli villaggi di pescatori proiettano i visitatori in un mondo paradisiaco dove il tempo sembra essersi fermato, mentre percorrendo la Garden Route, fino ad arrivare a Cape Agulhas, la punta estrema dell'Africa, i turisti incontreranno spiagge inviolate che si alternano a strutture in grado di offrire tutti i confort possibili e immaginabili.

"I colori intensi dei tramonti nel bush, le nuvole di polvere alzate dalle mandrie in movimento e il ruggito dei leoni che sanciscono il loro potere su questa terra, sconfinata e mutevole"
Paradiso senza tempo e senza età che ispira rispetto, il Sudafrica è l'immagine stessa dell'esplosione del miracolo della natura con le sue mille sfaccettature. Esperienza unica e indimenticabile è la visita ai parchi nazionali e alle riserve private: gli animali vivono protetti nel loro habitat naturale e la loro vita è regolata dai ritmi millenari del giorno e della notte, della caccia e del gioco. Inaugurato ufficialmente nel 1926 il Parco Kruger, oggi ritenuto uno dei più importanti "santuari" naturalistici di tutto il pianeta, è costituito da una boscaglia di cespugli bassi e fitti, interrotta da piante di acacia e ficus, il "bush". La voglia di safari e birdwatching, in questo paradiso naturale può essere soddisfatta come in nessun'altra parte del mondo: safari mattutini con partenza all'alba, ma anche uscite nel pomeriggio con possibilità di ammirare il tramonto e proseguire con un fotosafari notturno. Nel Parco Kruger è possibile effettuare i safari con qualsiasi veicolo, incluse auto a noleggio, minibus o pullman, sia autonomamente che sotto la guida dei ranger del parco; non è permesso uscire dalle strade e piste tracciate, ma la cosa non presenta particolari problemi in quanto l'abbondanza della fauna fa sì che gli avvistamenti di animali risultano comunque frequenti. Nelle riserve private invece i safari si svolgono unicamente in veicolo fuoristrada, sotto la guida di ranger e tracker (tracciatori); quando vengono avvistate orme di uno dei "Big Five", il ranger può decidere di seguirle anche fuori pista, avvicinandosi all'animale alla distanza di sicurezza minima. Per chi desidera evitare la profilassi antimalarica, è possibile scegliere alcune riserve a nord di Johannesburg e sulla Garden Route che si trovano in zone non a rischio di malaria. L'esperienza del safari in queste riserve ha tutte le carte in regola per costituire una valida alternativa ai parchi sudafricani più conosciuti. Tra queste ricordiamo la Madikwe Game Riserve, nel nord del Paese, che ospita la seconda popolazione di elefanti del Paese; la Welgevonden Game Riserve, situata a 1.500 metri d'altitudine che garantisce un clima piacevole anche durante la stagione più calda; il Kgalagadi Transfrontier nel deserto del Kalahari, un'immensa distesa di dune dal color rosso ocra e l'Addo National Park, a nord di Port Elizabeth nella Garden Route, nato nel 1931 per proteggere gli ultimi esemplari dell'elefante del Capo (oggi ce ne sono circa 200).

"Paradiso senza tempo e senza età, il Sudafrica è l'immagine stessa dell'esplosione del miracolo della natura"
Il Sudafrica ospita una varietà di fauna che non ha eguali al mondo: i numeri, del resto, sono impressionanti. Qui vivono 290 specie di mammiferi fra i più spettacolari del pianeta; 800 varietà di uccelli; 24.000 specie floreali catalogate in tutto il paese; vi sono 580 parchi e riserve faunistiche di cui 17 parchi nazionali terrestri e uno marino. In questo Paese vivono l'elefante africano, il più grande mammifero terrestre del mondo, così come il secondo ed il terzo mammifero in ordine di grandezza: il rinoceronte bianco e l'ippopotamo. Vi si trovano inoltre i mammiferi più alti (le giraffe), i più veloci (i ghepardi) ed uno dei più piccoli mammiferi viventi, il toporagno pigmeo. Le possibilità di avvistare i "Big Five" (rinoceronte nero, bufalo, elefante, leopardo e leone) durante un safari fotografico sono eccellenti. I meno conosciuti, ma non per questo meno importanti "Little five", sono ugualmente visibili: si tratta dello scarabeo- rinoceronte, del tessitore dei bufali, del toporagno elefante, della testuggine leopardina e del formicaleone. Il periodo migliore per avvistare gli animali è l'inverno, periodo fresco e secco (da giugno a settembre) durante il quale il fogliame è meno fitto e gli animali si riuniscono sui bordi dei piccoli stagni.

Tra Passato coloniale e modernità
Incastonata in uno scenario unico al mondo tra la Table Mountain e la splendida baia, Cape Town è una città vitale e moderna che gode di un clima invidiabile ed offre una combinazione di bellezze paesaggistiche e naturali, vita all'aria aperta ed esperienze culturali. Fondata dagli olandesi nel 1652, Cape Town fu il primo insediamento europeo in Africa e divenne nel corso della storia un vero e proprio mito. La "Taverna dei Mari", così era definita per il gran numero di navi che attirava da tutta Europa, divenne crocevia di mercanti e coloni che qui si rifugiavano dopo aver affrontato mesi di navigazione, trovando splendidi paesaggi e fertili terre da coltivare. A testimonianza delle diverse eredità coloniali, Cape Town è oggi uno splendido mosaico di culture e architetture: accanto ai moderni grattacieli e ai giardini botanici sopravvivono infatti tracce della dominazione boera e inglese. Palazzi neoclassici e vittoriani si alternano così a costruzioni in "cape dutch style", lo stile coloniale olandese del Capo, caratterizzato da edifici in cui si mescolano elementi architettonici e decorativi olandesi, francesi e indonesiani. Ma Cape Town è anche la più frizzante e creativa città del Sudafrica: qui si trovano infatti le boutique più trendy del Sudafrica e i migliori negozi di antiquariato per gli appassionati di oggetti di epoca coloniale. Il fascino e la bellezza scenografica di questa città, in passato considerata un "provinciale villaggio di pescatori", oggi attirano le grandi firme della moda internazionale e l'industria cinematografica, che ne ha fatto il set per film e spot commerciali. Città del Capo è inoltre considerata la capitale sudafricana della buona cucina: notevoli i tradizionali ristoranti delle tenute vinicole dell'interno, ma anche i nuovi locali di tendenza del centro della metropoli e i ristoranti panoramici dai quali si abbraccia con lo sguardo tutta la città dall'alto e la baia. Non serve salire sulla Montagna della Tavola, a Città del Capo in qualunque punto vi troviate sarete sempre davanti a panorami mozzafiato.

Le meraviglie della terra degli Zulu
La prima riserva faunistica del Sudafrica, istituita nello Zululand nel 1895 allo scopo di proteggere il rinoceronte dal rischio di estinzione, è cresciuta negli anni fino a diventare l'attuale area protetta dell'Hluhluwe Umfolozi Park. Al tempo della loro istituzione Hluhluwe ed Umfolozi erano due riserve distinte, e solo nel 1992 vennero unificate costituendo un parco che si estende per 96 mila ettari. La parte Hluhluwe è divenuta famosa nel mondo durante l'"Operazione Rinoceronte" quando molti rinoceronti bianchi vennero trasferiti in quest'area per essere salvati dall'estinzione. La parte Umfolozi, il primo parco in Sudafrica a offrire sentieri per escursioni a piedi, presenta un territorio prevalentemente collinare con praterie, scenari suggestivi e un'abbondante popolazione di uccelli. Greater St. Lucia Wetland Park, inserito dall'UNESCO nel 1999 tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità, è la terza più grande area protetta del Sudafrica e si estende su 280 Km di costa tra riserve marine e parchi nazionali. Il St. Lucia ospita più specie e, per alcune di queste, l'habitat presente è l'ideale: pellicani, fenicotteri, aquile pescatrici del Madagascar e altre 530 tipi di uccelli; due specie di tartarughe marine utilizzano la spiaggia come deposito per le uova ed è presente anche la più grande colonia di ippopotami dei parchi sudafricani. La costa del Kwa Zulu Natal è una delle aree meno esplorate del continente sudafricano ed offre splendidi paesaggi con distese di sabbia ancora incontaminate, fiumi e laghi e la possibilità di praticare attività all'aria aperta grazie al clima temperato. La riserva costiera non include però solo le spiagge: al largo si trova una fantastica barriera corallina e la migrazione delle megattere passa davanti a queste coste; questa area protetta è assolutamente l'unica in cui è possibile vedere insieme elefanti, coccodrilli e squali.

Paesaggi mozzafiato lungo la strada delle balene
Nelle acque che circondano Città del Capo vive una grande varietà di fauna marina: da Hout Bay si effettua una piccola crociera nella baia fino all'isola di Duiker per vedere la colonia di otarie orsine del Capo, mentre da Città del Capo si arriva in traghetto a Robben Island dove si possono osservare diverse specie di delfini, tra cui il Dusky, che si distingue per una pinna dorsale in due tonalità. A Boulders Beach è invece possibile ammirare una nutrita colonia di pinguini, tremila esemplari che qui nidificano, ormai abituati a convivere con i surfisti che affollano la spiaggia. A circa 100 km da Città del Capo si estende la Whale Coast, uno dei luoghi migliori al mondo per osservare il passaggio delle balene direttamente da terra, lungo una delle più spettacolari strade costiere del Sud Africa, la cosiddetta Whale Route (strada delle balene). La strada percorre tutta la parte orientale della False Bay, così chiamata per le insidiose correnti che la caratterizzano, fino alla Walker Bay, dove distese di sabbia bianca sono incastonate tra montagne e scogliere a picco sull'oceano Atlantico e dove è possibile vedere, nelle giornate più limpide, l'intera penisola del Capo di Buona Speranza. Le acque calde della baia sono l'habitat ideale per balene australi, megattere e balenottere di Bryde. Spesso questi cetacei, che si rifugiano negli anfratti formati dalle rocce per dare alla luce i propri piccoli, nuotano talmente vicino alla riva da poter essere visibili da terra, come avviene nei pressi del vecchio borgo di pescatori di Hermanus, considerata la capitale del "whale watching", incastonata tra i monti coperti di fynbos e le spiagge che si alternano alle scogliere. L'osservazione delle balene è ancor più efficace se si prosegue verso sud, nella vicina cittadina di De Kelders. Nella baia si trova anche una piccola isola di granito chiamata Seal Island in cui le foche vengono a riprodursi, attirando colonie di squali bianchi che tra aprile e giugno si possono incontrare nella località di Gansbaai, piccola città sul mare che ha ospitato la "White Shark Scentific Expedition 2003".

Per chi cerca un Sudafrica malaria free senza rinunciare alle emozioni del safari
Per chi desidera evitare la profilassi antimalarica, è possibile scegliere alcune riserve a nord di Johannesburg e sulla Garden Route che si trovano in zone non a rischio di malaria. Vantano la presenza di molti animali che si possono ammirare da vicino durante i fotosafari e offrono sistemazioni in lodge di ottimo livello. L'esperienza del safari in queste riserve ha tutte le carte in regola per costituire una valida alternativa alle altre riserve e parchi sudafricani più conosciuti. Tra queste ricordiamo la Madikwe Game Reserve, posizionata nel nord del Paese, che ospita la seconda popolazione di elefanti del Paese; la Welgevonden Game Reserve, situata a 1.500 m d'altitudine e che garantisce un clima piacevole anche durante la stagione più calda; il deserto del Kalahari, un'immensa distesa di terra "infuocata" e dune dal color rosso ocra che si estende tra il Sudafrica, la Namibia e il Botswana, dove si trova il Kgalagadi Transfrontier, con una superficie di 3,6 milioni di ettari; l'Addo National Park, nella Garden Route, che ospita un gran numero di elefanti e infine Pilanesberg Game Reserve vicino a Sun City.