Tour in PERÚ

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Esistono luoghi che sono ai primi posti nell'immaginario e nell'ideale lista dei desideri di tutti i viaggiatori. E tanti di questi sono in Perù: Machu Picchu, le linee di Nazca, il lago Titicaca. Una nazione che comprende alcuni dei luoghi più suggestivi, leggendari, misteriosi e memorabili del pianeta e della storia dell'umanità. Qui è facile sentirsi Indiana Jones, aggirandosi fra le fortezze inca nelle foreste, o fra i templi di tante altre civiltà precolombiane.
È un affascinante viaggio nel tempo, che spazia dalle tombe nelle caverne ai templi a piramide, al fascino barocco delle città coloniali dove si percepisce l'autentico spirito del '600, ai paesaggi da primo giorno della creazione sulla Cordigliera delle Ande, dove si incontrano greggi di lama e di alpaca e si vedono i condor volare nel cielo. L'Amazzonia, le Ande, l'Oceano.
Qui la natura diventa parte integrante dell'arte e della civiltà: Machu Picchu è un capolavoro della natura e dell'uomo, con i templi e i palazzi incastonati sulla cima della montagna, e le linee di Nazca sono ormai da considerarsi un vero e proprio paesaggio, anche se disegnato dall'uomo (o dagli alieni, secondo le menti più fantasiose).

In un'epoca in cui grazie a internet riusciamo a vedere ogni destinazione in ogni dettaglio, con un'infinità di foto e video ancora prima di partire, l'effetto "wow" creato dall'arrivare per la prima volta in un posto sembra essere finito per sempre. Per fortuna ci sono ancora dei luoghi dove esserci davvero crea emozioni veramente memorabili, che ti restano dentro per tutta la vita. Machu Picchu è sicuramente uno di questi.
Uno dei luoghi più affascinanti del mondo, forse il più desiderato dai veri viaggiatori, che sognano di salire le montagne, attraversare la foresta tropicale, e vedersi aprire davanti ai loro occhi lo spettacolo dell'antica città Inca, con i suoi templi, i palazzi, le strade, e tutto intorno le vette delle Ande. Oggi non servono più ore di cammino aprendosi il varco nella foresta tropicale, come ai tempi eroici dei primi esploratori: bastano pochi minuti di autobus per raggiungere questa meraviglia dell'umanità, ma la sensazione di stupore è la stessa. Le pietre di Machu Picchu sembrano fondersi con le pietre delle montagne, in un panorama che comunica contemporaneamente la grandezza dell'uomo e quella della natura.

Già i numeri sono impressionanti. Un deserto che si estende per 350 chilometri quadrati. Più di 800 figure disegnate nel terreno. Alcuni disegni si estendono fino a 300 metri. E sono lì da 2300 anni. Figure umane e animali, piante, disegni geometrici, linee misteriose per la loro sovrumana grandezza, per l'oggettiva difficoltà nella creazione e la resistenza al passare del tempo, ai venti del deserto.
Da quando furono scoperte nel 1927, si sono susseguite tutte le teorie più stravaganti, dalle linee di atterraggio per extraterrestri ai sentieri da percorrere nelle cerimonie pagane. L'ipotesi finora più accreditata è che si tratti di un calendario astronomico, che segna differenti periodi solari, ma la cosa affascinante delle linee di Nazca è proprio il suo mistero. Il modo migliore di osservarle è a bordo di piccoli velivoli che sorvolano questo tratto di deserto.

La bellezza del Perù sta nell'alternare paesaggi naturalistici a città d'arte e di charme. In pochi minuti si passa da un altopiano sulle Ande, popolato solo dai lama, a una città movimentata e affascinante. Cusco era l'antica capitale degli Inca. Quando arrivarono i conquistadores, usarono le pietre degli edifici Inca per costruire chiese, conventi, palazzi in puro stile barocco. Quella che si ammira oggi è una città fatta di storia e di bellezza, Patrimonio dell'Unesco, così come Arequipa, la "Città Bianca" perché chiese, palazzi e conventi spagnoli sono stati costruiti con la pietra vulcanica del vicino vulcano Misti.

I villaggi galleggianti fatti di canne, le capanne e le barche fatte anch'esse di canne legate: il lago Titicaca è uno di quei posti che sembra rimasto intatto dai tempi della preistoria. È il lago navigabile più alto del mondo, a 3810 metri, ma il suo vero record è l'originalità con cui è passato attraverso i millenni. Qui vivono ancora gli Uros, la Tribù dell'Acqua, che usa la canna di totora per creare i suoi villaggi galleggianti sul lago, delle vere e proprie isole create intrecciando e legando le canne di totora che crescono sulle rive del lago.