MESSICO

Tour in MESSICO

“Terre fortunate, che il destino ha reso spettatrici e custodi dell’ingegno del misterioso popolo dei Maya”
Tra le tante leggende sopravvissute fino ad oggi, famosa è quella che spiega l’origine di questa stirpe, narrando che il dio K’ucumatz creò i Maya dal mais e dall’acqua, avendo fallito con l’argilla, che li rendeva troppo deboli, e con il legno, che ne faceva esseri privi di cuore e cervello. Tanti sono i siti dal fascino straordinario che aprono una finestra sul mondo di questa antica civiltà, in cui fantasia e verità sono assolutamente inscindibili. A San Cristóbal de las Casas, antica capitale del Chiapas, si scopre una città di montagna viva come i colori degli abiti delle sue donne. Ma è un grande errore pensare che i fili rossi, blu, neri e bianchi che li impreziosiscono, creino motivi muti e privi di significato. In realtà ogni intreccio di colore serve a tramandare di generazione, in generazione la cosmogonia segreta dei maya. Nel Chiapas altro luogo unico è Palenque, città-sacra avvolta dal verde intenso della vegetazione, che incanta con i suoi templi, un tempo di un rosso vivo, che svettano nel cuore della foresta.
Non meno emozionante èChichén Itzá nello Yucatán, con la sua piramide di Kukulcan, concepita in modo che ogni anno, durante l’equinozio di primavera, il sole al tramonto disegni sopra i suoi gradini un serpente che discende dalla sommità della costruzione. Altre emozioni si possono vivere ad Uxmal, luogo dall’atmosfera rarefatta e magica dove il monumento più noto è la Piramide dell’indovino. Per i più curiosi, vale la pena provare a battere le mani proprio sulla soglia di questa edificio: si dice che l’eco prodotto sia molto simile al cinguettio di un uccello. Gioiello della Riviera Maya, dove folklore e archeologia si incontrano con la bellezza di incantevoli spiagge, è Tulum. Qui sorge El Castillo, che serviva come torre di avvistamento, ma che, soprattutto, veniva utilizzato dai Sacerdoti Maya per parlare al popolo. Le “nuove” 7 meraviglie
Anche le rovine Maya di Chichen Itzá, insieme a quelle Inca di Machu Picchu, al Taj Mahal, al Colosseo, alla Grande Muraglia cinese, al Cristo Redentore di Rio de Janeiro e a Petra in Giordania, fanno parte delle nuove meraviglie del mondo, votate via internet da oltre 90 milioni di persone. Sette, meravigliose, ma, soprattutto, esistenti. Sono “nuove” perché vanno ad aggiungersi alle precedenti sette, scelte nel 140 a.C. da Antipatro di Sidone e, per gran parte, scomparse (il Faro di Alessandria, le Piramidi egizie, il Tempio di Artemide, la Statua di Zeus, il Colosso di Rodi, i Giardini di Babilonia e il Mausoleo di Alicarnasso sono spariti nel corso dei secoli).

"Un deserto di cactus in mezzo al mare ".
Da Guerrero Negro a Cabo San Lucas si percorrono circa mille chilometri attraverso l’ultimo tratto del Deserto di Sonora che si estende tra il Pacifico e il Mare di Cortés. E’ la Baja California, una stretta lingua desertica e montagnosa caratterizzata da una vegetazione tropicale e da una fauna unica al mondo che regala paesaggi indimenticabili: lunghe spiagge deserte, città coloniali, tranquille baie e scogliere imponenti che contrastano con il cielo turchino, distese di cactus che sfumano dal giallo al verde, granitici canyon e lagune blu. Una terra da sempre poco popolata ma che ha un suo patrimonio culturale da offrire come le pitture rupestri nella Sierra de San Francisco, numerose missioni costruite dai gesuiti e pueblos di origine coloniale tra i più affascinanti del Messico. Le acque del Pacifico che lambiscono la penisola nei primi mesi dell’anno si popolano di centinaia di balene grigie che arrivano qui dal Mare di Bering, percorrendo 10 mila km, per accoppiarsi e figliare; numerosi i punti di avvistamento dove questi giganti del mare arrivano quasi sulla spiaggia per farsi ammirare. Nell’estremità meridionale di questo stato, la zona chiamata “Los Cabos” è considerata tra le più rinomate di tutto il mondo per la pesca di giganteschi marlins e autentica perla balneare, meta preferita dai turisti alla ricerca di spiagge bianchissime. Situato in una bella insenatura rocciosa, un tempo approdo dei galeoni spagnoli provenienti dalle Filippine che si rifornivano prima di far rotta per Acapulco, Cabo San Lucas offre le classiche attrazioni per una vacanza all’insegna del divertimento e dell’allegria e regala ai suoi visitatori paesaggi spettacolari come quello creato dall’arco di roccia di Finisterra che sembra separare nettamente il turchese delle acque che lambiscono la costa, dal blu profondo dell’Oceano; al contrario, San Josè del Cabo, è una cittadina che conserva un’atmosfera antica e suggestiva, punto di partenza di magnifici percorsi fuoristrada lungo l’estremità meridionale della penisola fino a Los Barriles durante i quali è possibile ammirare gli splendidi esemplari di fauna e flora locale e lasciarsi incantare dalle chilometriche spiagge. Avvistamento cetacei Dalla metà di dicembre alla fine di aprile, la Baja California è uno dei luoghi migliori al mondo per osservare lo spettacolo unico offerto dalla migrazione annuale delle balene grigie e azzurre. In queste acque calde e poco profonde gli splendidi cetacei giunti dal Mare di Bering trovano l’ambiente ideale per accoppiarsi e allevare i loro piccoli. Per un contatto più ravvicinato ed emozionante, i punti strategici di avvistamento consigliati sono Ojo de Liebre, Cabo San Lucas e Bahia Magdalena nella Laguna San Ignacio.

“Un viaggio tra quattro perle latine, vive ed appassionate mete di un paese caliente”
Una sola città, ma mille mondi sovrapposti, dove la mexicanidad trova la sua massima espressione. Questa è Città del Messico, la metropoli più grande del mondo che affascina i suoi visitatori e che i chilangos, i suoi abitanti, amano follemente. È un regno di contrasti, una megalopoli caotica, cosmopolita, fatta di rumore e musica. Qui i colori si declinano in mille sfumature, nei volti della gente, negli edifici. Il rosa non è solo il colore del cielo messicano poco prima che il sole lo abbandoni, è anche la zona più elegante e turistica della capitale (la "zona rosa"), in stile prettamente americano; verdi sono i grandi parchi, i serbatoi di aria frizzante della città, ma verdi sono anche i numerosi taxi, tutti maggiolini senza il sedile anteriore destro, "clorofilliane" presenze nel traffico cittadino, che si fissano curiosamente nei ricordi di ogni visitatore. Arcobaleno dalla bellezza travolgente, Città del Messico è soprattutto atmosfera e sensazioni, un mix che coinvolge senza chiedere il permesso. Circa 400 km a sud e si giunge ad Oaxaca, che affascina non solo per la bellezza esteriore, ma per la sua aria magica e leggera, per la sua vita con ritmi d'altri tempi, rilassata e al contempo vivace. Nello Yucatan è possibile ammirare Mérida, solitaria ed elegante, una città meticcia, insieme indigena ed europea. È storicamente e culturalmente ricca, una città dalla bellezza tropicale, nota anche come la "città bianca", per le sue costruzioni di pietra impastata con calce bianca, molto simili a quelle romane dell'omonima città spagnola. Da Mérida si raggiunge in breve tempo Cancún, località dai due volti: Ciudad Cancún, sulla terraferma, dove risiede la popolazione locale, e Isla Cancún, una striscia di sabbia bianchissima, collegata alla città da due ponti. Cancún, un tempo minuscolo villaggio di pescatori, oggi si presenta trasformata in una meta semplicemente da sogno, "habitat" privilegiato di turisti provenienti da tutto il mondo.

"Con le sue lunghe spiagge bianche lambite dalle acque cristalline del Mar dei Caraibi, la Riviera Maya è una miscela perfetta di tradizione e novità, circondata da un vero e proprio paradiso naturale"
Situata nell’estremità orientale della penisola dello Yucatan, la Riviera Maya è una magnifica striscia di sabbia fine e bianchissima che si estende per quasi 200 chilometri in un susseguirsi di lunghissime spiagge e insenature da Cancún fino a Tulum. Il mare turchese e la barriera corallina ne fanno lo scenario ideale per praticare lo snorkeling e per fantastiche immersioni subacquee: in particolare, un ambiente davvero unico è quello dei suggestivi “cenotes”, specchi d’acqua dolce che affiorano all’interno di profonde grotte scavate dai fiumi sotterranei, tra spettacolari effetti cromatici e giochi di luce. Nonostante il rapido sviluppo che l’ha resa nel giro di due decenni una località balneare di fama internazionale, Cancún non è soltanto un luogo che offre al turista infinite possibilità, dallo sport all’archeologia, dal divertimento al relax: qui si trovano ancora spiagge intatte e un mare davvero incantevole.
Più a sud sorge l’isola di Cozumel, un tempo luogo sacro di pellegrinaggio dei Maya e oggi frequentata soprattutto per l’incredibile varietà di pesci tropicali presenti nei fondali marini. Tra le località più rinomate troviamo Playa del Carmen, antico villaggio di pescatori e oggi meta ideale per una vacanza all’insegna del totale relax, tra bagni in acque cristalline e drink sorseggiati sulla spiaggia o distesi su un’amaca. A Playa del Carmen si può ancora respirare la vivace atmosfera messicana, gustando i piatti tipici della cucina tradizionale oppure facendo shopping nell’affollata Quinta Avenida. Proseguendo lungo la costa in direzione sud si incontrano l’incantevole parco eco-archeologico di Xcaret, dove è possibile vivere esperienze davvero sorprendenti come nuotare con i delfini, e il parco acquatico di Xel-hà, un magico paradiso subacqueo immerso nel verde. Infine all’estremità della riviera si raggiunge Tulum, delizioso villaggio tra i più suggestivi dell’intera Riviera e luogo ideale sia per praticare sport acquatici che per ammirare la natura: sulla splendida spiaggia, protetta dalla barriera corallina, ogni anno si assiste alla deposizione delle uova delle tartarughe marine. Inoltre si può visitare l’unico tempio Maya costruito sul mare, uno dei più suggestivi ed interessanti della cultura Maya. 

L’isola di Holbox si trova a nord della penisola dello Yucatan, nel punto in cui si incontrano le acque del Mar dei Caraibi e quelle del golfo del Messico, a circa 170 km da Cancún, ed è l’unica isola dei Caraibi ad avere più di 30 km di soffice spiaggia sabbiosa bianca. Un angolo di paradiso tropicale dove c’è un solo piccolo paesino di pescatori che conservano le proprie tradizioni ed uno stile di vita allegro e vivace. Un luogo che regala dolci emozioni, anche semplicemente ammirando le sfumature del mare, i fenicotteri rosa, i pesci giganteschi, i delfini, gli squali balena. In questo luogo non ci sono macchine, ma solo “carritos” da golf elettrici e strade di sabbia. L’aeroporto più vicino è quello di Cancún e dopo circa due ore di pullman, si arriva a Chiquilà, dove in circa 15 minuti di navigazione su delle piccole imbarcazioni si raggiunge l’isola.