POLINESIA

Tour in POLINESIA

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Non c'è da stupirsi che da molti anni la meta prediletta per i viaggi di nozze sia la Polinesia. Un centinaio di isole, solo le maggiori abitate, ricoperte da una lussureggiante vegetazione, ruscelli, cascate, bianche spiagge con palme protese verso un mare stupendo e splendide lagune con fondali di corallo costituiscono lo scenario ideale per una luna di miele indimenticabile. La Polinesia Francese è la parte più nota di questo arcipelago: 130 isole disseminate in 4.000 kmq di Oceano Pacifico e suddivise in cinque arcipelaghi minori. Ogni isola ha la sua identità: ci sono isole montagnose come Tahiti, Moorea e Bora Bora, le cui vette ricoperte da giungla foltissima arrivano a superare i 2.000 metri, e isole piatte e sabbiose, gli atolli, come Rangiroa, che dall’alto si presentano come anelli al cui interno si aprono lagune di acqua calma e trasparentissima. Alcuni atolli sono completamente disabitati, altri ospitano minuscoli villaggi di pescatori.

Perché andare in Polinesia

  • Per vedere le celebri montagne verdissime per la fitta vegetazione dei “cocotier”, le palme da cocco, che sembrano spuntare direttamente dall’acqua
  • Per vivere un’esperienza di viaggio totale, lontano da tutto ciò che appartiene alla vita frenetica delle città
  • Per svegliarsi al mattino in un atollo privato, lontano dalla mondanità
  • Per scalare le montagne vulcaniche presenti in questo arcipelago
  • Per immergersi nelle atmosfere dipinte da Gauguin

Teahupoo, alla ricerca dell'onda perfetta.
La Polinesia Francese da sempre occupa un posto speciale nel cuore degli appassionati di surf. Negli anni '80 gli antichi Maohi si divertivano a surfare un reef al largo del villaggio di Teahupoo, all'estremità meridionale dell'isola di Tahiti, sdraiandosi su una tavola di legno e lasciandosi portare a riva dalla "vague de récif", l'onda della barriera corallina. Oggi i surfisti accorrono da tutto il mondo per cavalcare un'onda enorme, un grattacielo d'acqua che può raggiungere i 7 metri d'altezza, che arriva solamente una volta l'anno. Teahupoo, ovvero l'onda perfetta. Una massa d'acqua che si forma al largo della barriera corallina, inizia a crescere, svettando come una parete da scalare e corre per chilometri sull'oceano. I coraggiosi che vogliono gareggiare con lei si danno appuntamento a Tehaupoo, il surf spot considerato uno dei più belli del mondo, per la competizione di surf più prestigiosa e ambita: Il Billabong Pro, una tappa dell'ASP World Tour, i campionati del mondo di surf che si svolgono ogni anno a maggio. Thierry Vernaudon è stato il primo in assoluto a surfare le pareti di Teahupoo nel 1985, secondo solo alla regina Hinararure'a che, in base alla leggenda, riusciva a cavalcare le onde stando in equilibrio su un pesce piatto. Nel 2000 il campione di surf Laird Hamilton ha atteso e surfato per tutta la sua lunghezza la più grande onda mai registrata a Teahupoo, etichettata dalla rivista Surfer come l'onda del Millennio. Sfogliando le foto scattate da Tim McKenna, australiano "ammalato" di Polinesia, autore del recente libro "Teahupoo, la mitica onda di Tahiti", non si può fare a meno di vedere quest'onda come una divinità che permette a questi "eroi" di essere cavalcata. Tahiti è l'Eldorado per i surfisti ma è anche l'isola ideale per chi vuole godersi in tutta tranquillità le calme acque della laguna: l'azzurro perfetto dell'oceano che circonda i suoi arcipelaghi, il verde della sua natura incontaminata e la voglia di perdersi in un infinito blu.

"Alture verdeggianti che si tuffano a picco sulla costa sabbiosa dai colori variegati tra il bianco, il rosa, il malva ed il nero"
Nel suo quinto viaggio in Polinesia, il capitano James Cook scoprì vicino a Tahiti altre isole, che proprio per la loro prossimità vennero chiamate "Isole della Società". L'arcipelago è composto da otto isole di origine vulcanica e da cinque atolli, denominati Sopravento e Sottovento. Il gruppo delle Sopravento comprende Tahiti, l'isola più grande e conosciuta della Polinesia Francese, la deliziosa Moorea incantatrice e selvaggia con i suoi picchi vulcanici e le piccole magiche isole di Maiao e Mehetia. Le Sottovento sono isole montuose, molto diverse tra loro e caratterizzate dalla presenza di scoscesi picchi vulcanici ricoperti di rigogliosa vegetazione e da coste orlate di spiagge e lagune di incomparabile bellezza. A ovest di Tahiti, superata Moorea, si incontra Huahine, conosciuta per il più vasto complesso pre-europeo di marae, gli antichi luoghi di culto polinesiano. Proseguendo in direzione occidente si incontrano Raiatea, isola sacra la cui magica atmosfera pervade il paesaggio, e Taha'a, dal dolce profilo montuoso e dalla costa frastagliata, conosciuta come l'isola della vaniglia per le numerose piantagioni di cui è costellata. Ancora più ad ovest emerge dalle acque la "Perla del Pacifico", Bora Bora, isola vulcanica circondata da una catena di isolotti, incastonata come una pietra preziosa tra le mille sfumature dell'oceano. A 40 km da questo paradiso, la piccola isola di Maupiti è considerata la sorella minore di Bora Bora ed è anche conosciuta come l'isola delle Mante per i numerosi esemplari che nuotano nella sua laguna, lambita da spiagge bianchissime e caratterizzata da un interno montuoso e selvaggio. Amate ed esaltate dai viaggiatori di tutti i tempi, queste magiche isole sono riuscite a mantenere intatto il loro mito; uniche nella loro spettacolare bellezza, affascinano con i loro mille colori e profumi.