Mappa Turchia

Turchia

Culla di grandi civiltà

Questo paese, che assomiglia  alla testa di una giumenta  venuta al galoppo dall'Asia lontana  per immergersi nel Mediterraneo,  questo paese è il nostro - Nazim Hikmet

La Turchia, culla di grandi civiltà e in passato padrona di imperi immensi, proiettata come un ponte tra l'Europa e l'Asia, è una terra che ammalia e seduce da sempre. Istanbul, Costantinopoli, Bisanzio, Smirne, la Cappadocia, le dolci coste Egee....nomi che evocano mistero, intrighi, filosofia, conquiste, tesori nascosti e tesori alla luce: scopriamone insieme l'essenza. Sono le località che vengono toccate dalle tante proposte di Best Tours e sulle quali abbiamo il piacere di fornirvi in queste pagine alcune interessanti informazioni.

La sua fortuna nasce paradossalmente dalla rovinosa e definitiva disfatta subita dall'Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale. Piccola cittadina di poche migliaia di abitanti, situata in una delle zone più aride del Paese, Ankara divenne capitale del governo rivoluzionario nel 1919 nonché residenza di Ataturk, e successivamente fu dichiarata capitale della Repubblica Turca nel 1923. Da quel momento ha subito una rapida trasformazione e ha visto crescere tumultuosamente la sua popolazione, passata dai 15.000 abitanti del '23 ai quasi 4 milioni attuali.
Sono cifre che fanno capire quanto ben poco sia rimasto dell'Ankara del passato e che oggi si presenta come una città protesa verso il futuro, con i suoi moderni edifici e i suoi viali spaziosi. Naturalmente, anche qui la storia ha lasciato più di una traccia, come l'antica cittadella con le sue viuzze costeggiate da casette colorate e che porta il segno delle culture e delle civiltà che si sono succedute: dai Galati che la fondarono ai Romani, dai Bizantini agli Ottomani. In buona parte restaurata e trasformata in un centro di interesse turistico ricco di ristoranti e negozi, la cittadella è sicuramente il luogo più visitato di Ankara, assieme al Museo di Ataturk che offre una spettacolare vista sulla città dalla collina su cui è situato.

Come altre località della zona, anche Antalya ha cambiato progressivamente volto a partire dagli anni '70, quando il turismo internazionale ha scoperto le bellezze naturali della costa meridionale della Turchia.
Come quasi tutte le città turche, anche la moderna e mondana Antalya custodisce una storia molto antica, fatta di civiltà che si sono susseguiti nei millenni: ittiti, persiani, romani, bizantini, ottomani. Incastonata in una cornice naturale di particolare suggestione, fra le vette innevate del Tauro da cui scendono rigogliose foreste di pini e lunghe spiagge inframmezzate da promontori rocciosi e da baie appartate, Antalya è una città ricca di quartieri pittoreschi. Uno dei più caratteristici è quello di Kaleici, con il suo animato porto turistico e le sue tradizionali casette in legno addossate alle antiche mura e sovrastate dai minareti delle moschee.

Oggi è soprattutto una delle località balneari più trendy di tutta la regione, al punto da meritarsi l'appellativo di "St Tropez della Turchia", ma l'antica Alicarnasso, questo il suo nome originario, vanta un passato ricco di nomi illustri, come il celebre storico greco Erodoto, e soprattutto l'onore di avere ospitato una delle mitiche sette meraviglie del mondo antico: la sontuosa tomba del satrapo Mausolo, edificata nel lontano 353 a.C. e di cui ci sono purtroppo giunti solo pochi resti. Situata sulla costa sud occidentale della Turchia, Bodrum gode di un clima mite e di un incantevole ambiente naturale.
Basta spingersi qualche chilometro fuori dall'abitato per imbattersi in deliziose insenature, in spiagge lambite da un mare limpido e caldo, in grotte e rocce dalla forme singolari. Il centro città è invece un susseguirsi di viuzze e negozietti che offrono i prodotti più caratteristici dell'artigianato turco, di gallerie d'arte, di ristoranti e locali aperti fino a tarda notte e affollati di turisti che vi giungono da tutta Europa.

Con il loro aspetto fiabesco, i funghi di roccia che si stagliano nel paesaggio lunare e incantato della Cappadocia si meritano bene l'appellativo di "camini delle fate" così come il loro ruolo di simbolo di questa straordinaria regione nel cuore dell'Anatolia.
Un luogo unico al mondo con canyon, dirupi e torri che la natura ha modellato nei millenni e che gli uomini hanno saputo sfruttare, creando un singolare esempio di architettura rupestre con città, castelli e chiese nascoste nella roccia. Dapprima rifugio di eremiti e anacoreti, la Cappadocia, si è popolata di genti che hanno scavato le loro abitazioni nel tufo giungendo a costruire città sotterranee come Derinkuyu, disposta addirittura su nove piani sotto il livello del suolo. Tra le località della Cappadocia che meritano sicuramente una visita, Nevsehyr, capoluogo della regione, il parco di Goreme ricchissimo di abitazioni e chiese scavate nella roccia, la fortezza di Uchisar dalla cui sommità si gode un paesaggio straordinario sull'intera regione e le antichissime chiese della valle di Balkan.

Se non fosse stato per la costruzione della ferrovia che doveva collegare Istanbul a Baghdad, nella seconda metà del XIX secolo, probabilmente Efeso sarebbe rimasta avvolta nell'oblio in cui giaceva da secoli. Furono infatti i lavori di costruzione della stazione di Ayasuilk a dare impulso ai primi scavi archeologici che hanno progressivamente permesso di riscoprire questa città antichissima, già citata in alcuni scritti ittiti del XIV secolo a. C..
Se le origini di Efeso si perdono nella leggenda, la sua storia è ricchissima di avvenimenti testimoniati anche da quanto è stato portato alla luce, a partire dai resti del celebre tempio dedicato alla dea Artemide e considerato una delle grandi meraviglie dell'antichità. Anche se purtroppo ci resta ben poco, si può ben immaginare lo stupore e la meraviglia degli antichi, fra cui Alessandro Magno, di fronte a una spettacolare selva di oltre cento colonne di marmo alte quasi 20 metri. Fra i tanti monumenti che si possono ammirare visitando il sito, spicca il teatro cittadino che poteva contenere fino a 25.000 spettatori e che è uno dei meglio conservati di tutta l'antichità, l'area del tempio di Domiziano e la suggestiva Biblioteca di Celso, ancora quasi intatta nelle strutture ma purtroppo priva delle migliaia di preziosissimi papiri e rotoli che custodiva, andati perduti durante l'invasione dei Goti.

Unica città al mondo ad essere a cavallo fra due continenti, Istanbul è anche una delle più prolifiche in fatto di nomi: Bisanzio fino al IV secolo d.C., poi Costantinopoli fino alla caduta dell'Impero Romano d'Oriente e infine Istanbul, capitale dell'Impero Ottomano. Anche se con la nascita della Repubblica Turca ha dovuto cedere il ruolo di capitale ad Ankara, Istanbul resta, oltre che una città dal fascino universale, la più importante della Turchia e, con i suoi oltre 12 milioni di abitanti, anche uno degli agglomerati urbani più popolati d'Europa.
La parte più antica della città è quella disposta sul lato europeo del Bosforo, fondata dai greci con il nome di Byzantion. Su questa sponda si concentrano i monumenti storici di maggior interesse, quelli che anche il viaggiatore più frettoloso e distratto non può esimersi dal visitare: la basilica di Santa Sofia, eretta dall'imperatore Giustiniano nel VI secolo e dalla storia multiforme: chiesa cristiana fino alla conquista ottomana, poi trasformata in moschea e oggi a adibita a Museo, il Palazzo di Topkapi, affascinante labirinto di palazzi e costruzioni, sede dei Sultani e cuore del potere dell'Impero Ottomano per cinque secoli, la Moschea di Solimano, un grandioso luogo di culto che può ospitare oltre 5000 fedeli e che svetta nel cielo della città con una cupola alta 53 metri, la Moschea Blu con le sue maioliche di colore turchese e la grande sala della preghiera illuminata in modo quasi surreale dalla luce che filtra da 260 piccole finestre. Irrinunciabile, per chi vuole cogliere lo spirito più autentico di Istanbul, anche una visita al Gran Bazar, inizialmente un semplice deposito e ampliatosi progressivamente nei secoli fino a diventare un immenso e caotico mercato con oltre 4000 negozi in cui è veramente possibile trovare di tutto, tra cui un'incredibile quantità di spezie. Non meno ricca di fascino l'Istanbul moderna, che ha il suo centro nella celebre piazza Taksim e nel quartiere di Beyoglu: qui sorge l'area commerciale più moderna. Un viaggio a Istanbul non può ignorare la parte asiatica. Anche se non è ricca di monumenti di particolare interesse merita senz'altro una visita se non altro perché la traversata del Bosforo su un traghetto regala un suggestivo colpo d'occhio sull'intera città.

La tradizione la inserisce nel lungo elenco delle città che si contendono i natali di Omero, la storia si limita a registrare la sua ragguardevole età, visto che il nucleo originario risalerebbe già al 3000 a. C. Certo è che Smirne, il nome con cui è più nota sui nostri libri di storia, ebbe sempre un ruolo di primo piano nelle vicende storiche e politiche di quest'area senza mai conoscere periodi di abbandono e di oblio. Città vivace e cosmopolita, dal clima mite, Izmir è oggi una delle più importanti della Turchia, secondo porto del Paese dopo Istanbul e sede di importanti manifestazioni artistiche e culturali come il Festival Internazionale delle Arti che si tiene ogni anno fra giugno e luglio. Fra i simboli della Izmir tradizionale spicca la Torre dell'Orologio, situata nel cuore della città e considerata un raffinato esempio di stile ottomano.
Oltre alle numerose moschee e chiese, fra cui la curiosa Chiesa di San Policarpo, risalente ai primi secoli dopo Cristo ma ricostruita nel XVII secolo e considerata una delle sette chiese dell'Apocalisse, merita una visita l'antico quartiere di Asansor.

Leggenda vuole che Konya sia stata una delle prime sette città costruite dopo che Noè preservò la vita sulla terra grazie alla provvidenziale arca. Di sicuro le sue origini si perdono nella notte dei tempi, visto che i primi insediamenti nell'area datano almeno al 7000 a.C. Chiamata Iconum dai Romani, questa città situata sull'altopiano centrale della penisola anatolica visse il suo momento di maggior splendore durante la dominazione dei Turchi Selgiudichi, fra il XII e il XIII secolo, quando divenne uno dei maggiori centri culturali e artistici della Turchia. In quel periodo fu la patria del mistico Mevlana Celaleddin Rumi fondatore dell'ordine dei Sufi, noti in Occidente come i Dervisci Danzanti, che ancor oggi praticano la "Sema", una straordinaria cerimonia danzante dagli effetti quasi ipnotici su chi vi assiste.
A Mevlana è dedicato un mausoleo, oggi trasformato in museo e che custodisce antichi manoscritti originali. Meritano sicuramente una visita anche l'antica Moschea di Alaeddin, risalente al 1220, e la Madrassa di Karatay, una scuola coranica ora adibita a museo.

La traduzione letterale del nome è "castello di cotone" e in effetti quest'immagine si adatta molto bene allo spettacolo che si presenta davanti agli occhi del visitatore quando scorge il candido mantello di calcare e travertino creato dalle fonti naturali di acqua calda ricca di gesso e calcio, che rende questo straordinario sito naturale simile a una sorta di cascata di giaccio o a una candida fortezza di bambagia.
Dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO proprio per le sue eccezionali caratteristiche, Pamukkale, situata nella Turchia sud-occidentale, è oggi stata attentamente recuperata e riportata al suo originale splendore dopo che, negli scorsi decenni, un turismo poco accorto rischiava di comprometterne la bellezza. A pochi chilometri di distanza, merita una visita il sito di Hierapolis, antica città ellenistica completamente distrutta da un terremoto nel 60 d.C. e ricostruita successivamente dai Romani, anch'essa dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

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